Ordine dei Farmacisti di Padova

Ordine dei Farmacisti di Padova

 

Ordine dei Farmacisti di Padova: facce empatiche per clienti tifosi della farmacista.

Da farmacista a consulente: un ossimoro o una banale verità?

È su questa diatriba terminologica che si è snodato l’intero percorso formativo strutturato in 4 serate, e che ha coinvolto 60 farmacisti iscritti all’Ordine dei Farmacisti di Padova.

Il percorso, realizzato grazie alla collaborazione fattiva ed operosa del Presidente, dr. Giovanni Cirilli e del Consiglio, rappresenta l’evoluzione di una sinergia ormai pluriennale che in questi anni ha visto FarmaHiSkill a fianco di tanti giovani professionisti padovani, desiderosi di potenziare e far evolvere la loro professionalità a servizio di un paziente, i cui connotati si fanno sempre più complessi ed indefiniti, disorientato da fake news sempre più destabilizzanti e bisogno di sicurezza altrettanto urgente.

Il percorso ha avuto un taglio decisamente umanistico, puntando l’attenzione sulla focalizzazione dei processi emotivi insiti nella domanda di salute della popolazione e che oggi necessitano di un professionista della salute sempre più sintonizzato sulle frequenze relazionali, capace di saper cogliere “tutto quel non detto e non verbalizzato” che differenzia un mero somministratore di prodotti da un consulente professionista.

Quella dell’empatia- caratteristica tanto auspicata e sottolineata in tanti percorsi formativi rivolti alla categoria- rappresenta un vero e proprio atteggiamento mentale, che diversamente dalla cortesia e dalle buone maniere che fanno riferimento ad un codice comportamentale definito e condiviso in termini sociali, va allenato e potenziato ogni giorno come un atleta professionista.

Ed è stato proprio l’approccio sportivo a caratterizzare il percorso, laddove ai partecipanti è stato consentito di allenarsi ad entrare in contatto empatico con l’altro utilizzando una serie di case history tratte dal mondo dell’integrazione, della veterinaria, della dermocosmesi e del settore paido.

Col passare del tempo il clima interno ai gruppi di lavoro si è fatto sempre più caldo e coinvolgente a testimonianza della consapevolezza che “l’empatia inevitabilmente scalda i cuori” e rende la “faccia del farmacista” il fondamentale veicolo di reale e duratura fidelizzazione nel mercato dell’iper offerta.

Ed è per questo che vogliamo dare voce ad alcune di queste facce!

Sono stata davvero felice di aver partecipato alla seconda edizione del corso “Da Farmacista a consulente della Salute”.

Mi sono purtroppo resa conto che gli studi universitari non tengono minimamente conto dell’aspetto della consulenza, mirata a conoscere il paziente per offrirgli una soluzione ai problemi e che vada oltre la sola dispensazione di quanto prescritto dal medico. Personalmente tendo ad ascoltare molto i problemi dei clienti/pazienti e ho sempre cercato di concludere il dialogo con una parola di conforto o una soluzione che potesse mettere in pratica a casa in maniera economica, data per giunta la mia passione per la nutrizione e la psicosomatica.

Consigli che, per lo più, non prevedevano la proposta di alcun prodotto, ma che miravano a far uscire il paziente un po’ più sereno dalla farmacia.

Ma ho capito che nella relazione puntavo solo ad alzare il tono emotivo del mio interlocutore e non provavo nemmeno ad essere assertiva nella proposta, per paura di diventare troppo invadente e scortese ed ottenere l’effetto contrario ovvero quello della perdita del cliente.

Partecipando al percorso, ho acquisito coraggio nel lanciarmi in questo delicato aspetto della consulenza.

Gli schemi come i metodi appresi per gestire la comunicazione, l’allenamento all’indagine sul paziente come lo stimolarlo a parlare, favoriscono infatti spontaneamente l’acquisto del prodotto o servizio.

Usare il condizionale e proporre più soluzioni spesso confondono la persona e l’aver lavorato in coppia nel creare delle situazioni ideali di consulenza, ha rappresentato un ottimo spunto per ripartire e mettere in pratica quanto appreso anche grazie al confronto con i diversi punti di vista dei colleghi. 

 Erica Marzaro, Farmacia alla Castagnara, Cadoneghe

Gli argomenti trattati hanno destato in me notevole curiosità, in particolar modo per il clima coinvolgente ed empatico che si è creato fra colleghi nella gestione dei diversi casi pratici. Ho avuto modo di comprendere come la professionalità è in primis una caratteristica che il paziente coglie nella relazione che il farmacista è in grado di instaurare sin dai primi attimi di incontro, ed il saper gestire tale dinamica- al di là degli elementi caratteriali- ha rappresentato una piacevole scoperta delle mie potenzialità.

Tante volte nella pratica quotidiana corriamo il rischio di essere assorbiti dalla routine o dal farci condizionare in maniera diffusa dal cliente sgradevole, non rendendoci conto di quante occasioni abbiamo per risolvere tutta una serie di bisogni espliciti e soprattutto taciuti dal cliente che solo un farmacista empatico è in grado di cogliere.

La vendita del prodotto o del servizio diventa poi solo una naturale ed inevitabile conseguenza; ma è aver acquisito un metodo da applicare nel quotidiano che ha reso questa esperienza entusiasmante.

Antonino Anghelone, Farmacia San Martino, Monselice

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