Punti di vista, sensazioni ed aspettative dei dottori Aurelio e Lilla Imbornone, titolari della omonima farmacia di Cammarata (Ag) raccolte dal consulente Gioele Patti.

Farma HiSkill:Seth Godin (uno dei più grandi esperti di marketing contemporaneo) sostiene che Il marketing non è più una questione di ciò che sai produrre ma di quali storie sai raccontare. Cosa oggi percepiscono i vostri clienti entrando in farmacia?

Dottori Imbornone: La nostra farmacia si è distinta per una elevata qualità consulenziale offerta alla clientela che ne percepisce da sempre concretamente il valore. Il comune denominatore del paziente/cliente che entra in farmacia è la richiesta di benessere, secondo la definizione dall’OMS (equilibrio fisico, mentale e sociale), per il quale è quasi sempre più necessario un valore aggiunto, rispetto alla mera e fredda dispensazione di un prodotto. L’evoluzione delle società, nello scorrere del tempo, ha affinato e spostato la richiesta verso l’erogazione di servizi ad alto valore professionale che, a nostro modo di vedere, rappresentano la sfida del futuro prossimo sulla quale tarare le scelte aziendali sia di formazione che di offerta intesa, ovviamente, quale nuova storia da raccontare.

Farma HiSkil: La gestione della farmacia italiana è spesso di stampo familiare, il che può rappresentare la “croce e la delizia” per una piccola azienda. Come è avvenuta la vostra evoluzione imprenditoriale in tal senso?

Dottori Imbornone: Lo scenario della farmacia italiana si è radicalmente modificato negli ultimi 20 anni, durante i quali le continue contrazioni di marginalità, più che di fatturato, e le variazioni legislative riguardo la proprietà hanno prodotto l’attuale sistema farmacia, cristallizzabile come un settore in precario equilibrio finanziario, tendente alla crisi. Le nostre scelte aziendali si basano più su una filosofia che su crudi dati numerici; riteniamo che ci siano due vie per affrontare i cambiamenti che il futuro ci propone: subirli o cavalcarli. Cerchiamo da sempre di avere una visione più proiettata in avanti che, associata ad una sana dose di propensione al rischio sostenibile ci ha, fino ad oggi consentito di approfittare positivamente dei cambiamenti anche quando questi sono stati considerati letali per il sistema farmacia. L’accesso dei capitali nella proprietà delle farmacie va vissuta più come stimolo ad irrobustirsi (per quanto si resti sempre esili di fronte al Capitale) che a piangersi addosso per l’assunto che una azienda fragile è aggredibile, una solida è acquisibile.

Farma HiSkil: Una delle caratteristiche prevalenti di un imprenditore è la sua capacità di sognare e rischiare. Cosa significa essere un farmacista-imprenditore a Cammarata?

Dottori Imbornone: Per quanto Cammarata sia un piccolo centro dell’entroterra siciliano noi ci riteniamo dei privilegiati per esserci trovati ad imprendere in un paese socialmente, economicamente e culturalmente al passo con i tempi se non avanzato. Cammarata è connotata da un dinamismo commerciale che lascia piacevolmente colpito chi lo visita con le limitate aspettative che nell’immaginario offre un piccolo centro dell’entroterra siciliano. Quindi essere imprenditore a Cammarata equivale ad esserlo in qualsiasi altro territorio più o meno popoloso che sia.

Farma HiSkil: Ritorniamo all’idea della storia da raccontare al mercato. Quale la sfida che desiderate affrontare nei prossimi anni per rendere unica la farmacia nel vostro territorio?

Dottori Imbornone: Siamo convinti che la redditualità della farmacia si stia spostando dai prodotti ai servizi che, nel prossimo futuro, rappresenteranno la massa critica del budget aziendale della farmacia italiana. Per questo motivo abbiamo investito in spazi, conoscenze e rapporti che consentano di offrire servizi di rete che già cominciamo ad erogare per nostra iniziativa, ma che riteniamo siano le fondamenta del servizio farmaceutico del futuro in sinergia con gli obiettivi di governance della salute pubblica.

Gioele Patti Farma HiSkill