Una collaborazione FarmaHiSkill con il mondo accademico

Sono nove anni che la Facoltà di Farmacia e l’Ordine dei Farmacisti di Torino organizza il Master “Chiara Colombo” in Farmacia Territoriale a servizio delle giovani leve che si apprestano ad operare nella farmacia del futuro; lezioni di management, legislazione, farmacologia innovativa, terapie alternative, ruolo sociale della farmacia ne rappresentano l’impianto curricolare.

Del significato del percorso formativo ne parliamo con la professoressa Paola Brusa, coordinatrice del Master e docente di Legislazione Farmaceutica all’Università di Torino.
FarmaHiSkill: Professoressa Brusa iniziamo con una curiosità: perché un Master in Farmacia Territoriale?
Paola Brusa: Perché all’epoca, quando partimmo con la prima edizione, e tutt’oggi, che siamo arrivati alla nona, continua ad esserci un discreto scollamento tra quanto insegniamo agli studenti in aula e quanto dovranno affrontare tutti i giorni in farmacia. Farmacia che oggi tutti ormai chiamiamo “di comunità” per rafforzare il concetto di quanto si debba essere sempre più in grado di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.

FarmaHiskill: Lei riveste il doppio ruolo di docente universitaria e segretaria dell’Ordine di Torino; come definirebbe oggi il rapporto fra mondo accademico e lavorativo, e cosa intravede per il futuro?
Paola Brusa: Io ho avuto la fortuna di vivere un rapporto eccellente e costruttivo con la professione da quando ho cominciato ad occuparmene come universitario.
Quindi definisco il rapporto indispensabile e costruttivo; ahimè però non è così in tutte le regioni e mi permetto di affermare che se ci sono delle “colpe” sono del mondo accademico.

FarmaHiSkill: Se dovesse definire un vademecum ad uso di un neo laureato che si appresta ad intraprendere il percorso lavorativo, quali suggerimenti darebbe?
Paola Brusa: Suggerirei e suggerisco in aula a tutti gli studenti dell’ultimo anno di Corso di Studi di cominciare a studiare … dopo la laurea. Inoltre gli stimolo a specializzarsi in un settore che sia per loro di interesse ed ovviamente lo possa essere anche per l’azienda Farmacia. Ed infine di affrontare il posto di lavoro in modo propositivo, umile e soprattutto educato. In aggiunta sono dell’avviso che devono cambiare ambiente di lavoro se non sentono di poter costruire unna buona relazione con la squadra con cui dovranno condividere 8 ore al giorno in uno spazio ristretto. Ed infine suggerirei di cambiare lavoro, se non piacesse il contatto quotidiano con clienti e pazienti.

Estratto dell’intervista alla professoressa Paola Brusa, coordinatrice del Master e docente di Legislazione Farmaceutica all’Università di Torino.